E’ l’ultimo episodio, il più violento, di una lunga sequenza di minacce e atti persecutori durati mesi. La polizia ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di 54 anni ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio, rapina e atti persecutori commessi nei confronti della ex compagna di 46 anni con un lavoro saltuario da badante.
Secondo quanto ricostruito, quella sera i due avrebbero trascorso la serata con alcuni amici. Poi vengono visti salire sull’autobus, mano nella mano, in atteggiamenti tranquilli. Poi, la lite e il ferimento.
Le indagini della Squadra mobile sono partite appunto da quell’aggressione sul bus della linea 98: i due litigano, l’uomo strattona la donna, un passeggero interviene, e il 54enne sembra calmarsi.
Ma è solo per un attimo. Perché a bus vuoto, quando i passeggeri sono tutti scesi, a un certo punto all’altezza di via San Vigilio estrae un coltello dalla tasca e la colpisce con violenza. Dodici fendenti alla gamba destra, al braccio destro e alla schiena, altezza torace.
Poi scende dal bus e scappa, mentre lei viene trasportata d’urgenza all’ospedale Niguarda. Inizialmente ricoverata in prognosi riservata in pericolo di vita, la donna è stata dimessa il 7 gennaio, con una prognosi di 30 giorni. L’uomo è stato invece rintracciato lunedì sera dagli agenti delle volanti su una panchina di parco Sempione, secondo la polizia era in condizioni molto alterate dall’alcol.
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