giovedì 21 marzo 2013

BOATENG ALL' ONU : RAZZISMO,MALATTIA DA COMBATTERE


GINEVRA - Pensare di poter sconfiggere il razzismo ignorandolo è il più grosso errore che possiamo commettere: esso è come una malaria, e non ha antibiotici. Bisogna andare nella palude e combatterlo": è il passaggio principale dell'intervento di Kevin Prince Boateng all'Onu.
Il calciatore del Milan, che abbandonò il campo a Busto Arsizio perché oggetto di cori razzisti durante l'amichevole con la Pro Patria, è stato invitato con Patrick Vieira e i dirigenti Uefa e Fifa dall'alto commissario Onu per i diritti umani, la sudafricana Navi Pillay, a parlare nella giornata contro le discriminazioni razziali.
"Lo sport ha una responsabilità sociale, e può fare tanto - ha aggiunto Boateng - Se gli Stati Uniti hanno oggi un presidente di colore, non è solo perché è esistito Martin Luther King, ma anche perché è nato Muhammed Ali".

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